domenica 14 novembre 2021

DA SAN VITO DI CADORE ALL'ALPE DI SÈNES, UNA RILASSANTE PASSEGGIATA IN VALLE DEL BOITE

Incastonata alle falde del maestoso Monte Pelmo, l'Alpe di Sènes è una piccola oasi di pace e di serenità situata pochi metri più in alto rispetto all'abitato di San Vito di Cadore, da cui è raggiungibile sia in macchina che a piedi percorrendo la comoda via degli Alpini. Durante la mia recente vacanza sulle Dolomiti sono salita diverse volte quassù, stupita dalla sua scarsa frequentazione (escluso qualche scoiattolo e un paio di operai addetti all'asfaltatura della strada, infatti, non ho mai incrociato nessuno), ma al tempo stesso felice di poter esplorare un posto del genere in totale solitudine.
Se c'è una cosa che ho imparato negli anni, però, è che la bellezza non va tenuta per sé: va condivisa. Ecco dunque un facile itinerario ad anello che, dal centro del paese, conduce dritto in cima al verdeggiante Col de la Pàusa, dove sorgono i rifugi Larìn e Senes, regalando strabilianti vedute sull'Antelao, sulle Marmarole e sull'intera Valle del Boite. Zaino in spalla e via, si parte! 🎒

Benvenuti all'Alpe di Sènes!

martedì 31 agosto 2021

VOGLIO ANDARE A VIVERE A... SAN VITO DI CADORE!

Chi segue la mia pagina Facebook ricorderà che, la scorsa estate, ho trascorso tre magnifiche settimane di vacanza a San Vito di Cadore, ridente località immersa nel verde delle Dolomiti Bellunesi, a una manciata di km da Cortina d'Ampezzo e poco meno di un'ora di macchina dal confine col Trentino-Alto Adige.

Benvenuti a San Vito di Cadore!

venerdì 16 luglio 2021

TREKKING AL LAGO DELLA DUCHESSA, GEMMA NASCOSTA AL CONFINE TRA ABRUZZO E LAZIO

Tappa obbligata per chi si mette in marcia lungo il "Cammino dei Briganti", il lago della Duchessa è un piccolo specchio d'acqua di origine glaciale e carsica situato al confine tra Abruzzo e Lazio, nel cuore della Riserva Naturale Regionale Montagne della Duchessa, da cui prende il nome. Incorniciato dalle verdeggianti dorsali dei monti Morrone e Murolungo, vette minori del ben più noto gruppo Sirente-Velino, si tratta di un luogo accessibile esclusivamente a piedi, e di conseguenza perfetto per trascorrere qualche ora immersi in ambienti aspri e solitari dove ogni pietra e ogni filo d'erba hanno una storia intrigante da raccontare.
Come fare per raggiungerlo e quale stagione scegliere per ammirarlo al massimo del suo splendore? Scopriamolo insieme! 😊

Benvenuti nella Riserva Naturale Regionale Montagne della Duchessa!

lunedì 22 febbraio 2021

ESPLORANDO LA RISERVA NATURALE MONTE CATILLO, OASI VERDE ALLE PORTE DI TIVOLI

Interamente racchiusa nel territorio comunale di Tivoli, cittadina laziale tra le più conosciute dell'hinterland capitolino, la Riserva Naturale di Monte Catillo è una sorprendente area protetta dalla superficie superiore ai 1.300 ettari, compresa fra la Valle dell'Aniene ed i primi rilievi dell'Appennino centrale, di cui costituisce una sorta di appendice. Istituita nel 1997 per salvaguardare specie botaniche rarissime su scala nazionale, camminare qui, alle falde di soleggiate rupi calcaree o lungo sentieri tracciati all'ombra di intricati querceti secolari, è un'esperienza che chiunque ami la montagna - e desideri al contempo fare un tuffo nel passato, ripercorrendo le orme di viaggiatori e letterati d'antan - dovrebbe vivere almeno una volta nella vita.
Ecco dunque qualche consiglio per scoprire scorci insoliti e angoli nascosti di questa piccola oasi verde distante appena quaranta minuti di macchina da Roma, un luogo dove io stessa non ero mai stata prima dello scorso autunno e che non vedo l'ora di tornare ad esplorare nella bella stagione. Cartina alla mano e via, cominciamo!  😉

Benvenuti nella Riserva Naturale Monte Catillo!

martedì 30 giugno 2020

SCARPINANDO IN VAL DI ZOLDO: DAL LAGO DI PONTESÈI AL RIFUGIO CASÈRA BOSCONERO

Quella al Rifugio Bosconero è stata in assoluto la prima escursione che ho fatto una volta arrivata in Val di Zoldo. Costruito sui ruderi di un'antica casèra, utilizzata per anni come bivacco dagli alpinisti impegnati nella conquista delle vertiginose crode circostanti (solo per citarne tre: Sasso di Bosconero, Sasso di Toanella e Rocchetta Alta, tutte superiori ai 2.400 metri d'altezza!), esistono diversi modi per raggiungere la verdeggiante radura prativa dove sorge l'edificio: partendo dal bacino artificiale di Pontesèi e risalendo, per un paio d'ore circa, la scoscesa Val de Bosconero (segnavia 490, più diretto, o 485, leggermente più lungo); incamminandosi dalla località "I Ciompi" poco fuori Forno di Zoldo e proseguendo sempre dritti in direzione Casèra del Fagarè - Casèra del Mugòn (segnavia 491, quindi 490); lasciando la macchina al Passo Cibiana e percorrendo l'ultimo tratto dell'Anello Zoldano, o una delle sue varianti, fino ad intercettare il sentiero proveniente dal rifugio.
Quale itinerario ho scelto io? Ve lo racconto in questo post! 😊

Ometto di pietra lungo il sentiero per il Rifugio Casèra Bosconero

mercoledì 20 maggio 2020

VOGLIO ANDARE A VIVERE A... FORNO DI ZOLDO!

Ci sono luoghi capaci di conquistarti al primo sguardo, con la sfolgorante bellezza dei loro paesaggi ed il fascino senza tempo delle architetture che li caratterizzano: uno di questi luoghi è senza dubbio la Val di Zoldo. Incastonata tra le gigantesche moli di Pelmo, Civetta e Bosconero, ho avuto la fortuna - sì, per me poter ammirare da vicino montagne del genere è una grandissima fortuna! - di trascorrere qui le due settimane centrali di settembre, scegliendo come base per i miei "vagabondaggi" la deliziosa cittadina di Forno di Zoldo, porta d'accesso all'incontaminato Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e punto di partenza ottimale per avventurarsi alla scoperta delle strabilianti catene montuose che delimitano il territorio valligiano.

Benvenuti a Forno di Zoldo!

domenica 16 febbraio 2020

LE MONTAGNE INCANTATE: 20 LUOGHI DA SCOPRIRE CAMMINANDO LUNGO IL SENTIERO ITALIA CAI

Quando la scorsa primavera l'ufficio stampa del CAI, il Club Alpino Italiano, mi ha contattata per presentarmi il suo ultimo progetto editoriale, vale a dire la splendida collana ideata in collaborazione con National Geographic dal titolo "Le Montagne Incantate", neanche a farlo apposta avevo da poco terminato di leggere il primo dei 9 volumi della raccolta, rimanendo letteralmente a bocca aperta di fronte alle spettacolari vedute dolomitiche (opera del talentuoso team di fotografi de "L'Altro Versante") poste a corredo di ciascun articolo contenuto al suo interno.
Immaginate dunque lo stupore - e l'enorme emozione! - una volta realizzato che avrei ricevuto a casa tutte e otto le uscite successive, semplicemente in cambio di una breve recensione mensile sulla mia pagina Facebook... potevo forse tirarmi indietro, perdendo così l'occasione di aggiungere agli scaffali della mia libreria la prima opera completa dedicata alle terre alte italiane, io che quando sento anche solo nominare guide o riviste inerenti alla montagna vado in brodo di giuggiole?

"Dal Carso alle Dolomiti d'Ampezzo", 1° volume della collana "Le Montagne Incantate"

mercoledì 12 giugno 2019

ESCURSIONE AL RIFUGIO CITTÀ DI FIUME, PARADISO AI PIEDI DEL MONTE PELMO

Provvidenziale punto d'appoggio per gli escursionisti impegnati a percorrere la Via Alpina o l'Alta Via 1 delle Dolomiti, il Rifugio Città di Fiume è senza dubbio la meta perfetta per coloro che, dopo essersi "sgranchiti le gambe" in Val Civetta, abbiano voglia di ammirare da vicino anche l'altra montagna simbolo delle Dolomiti Bellunesi, ovvero il colossale Monte Pelmo.
Appartenente al territorio comunale di Borca di Cadore, esistono diversi modi per arrivare quassù, alcuni più brevi e altri più lunghi, ma tutti accomunati dal fatto di svolgersi in ambienti naturali di straordinaria bellezza. Un itinerario in particolare consente di conquistare il rifugio senza dover affrontare salite impervie o sentieri troppo esposti, ed è quello che, partendo dal Passo Staulanza, conduce in poco meno di due ore di cammino sino alle pendici del verdeggiante Col de la Puìna (dove sorge l'edificio), regalando favolosi colpi d'occhio non soltanto sulla possente parete nord del "Caregón del Padreterno", com'è soprannominato in dialetto locale il Pelmo, ma pure sugli altri gruppi montuosi che si ergono nei suoi dintorni.
Se avete un debole per i paesaggi lunari, venite con me... ne vedrete di stupendi! 🌄

Il Rifugio Città di Fiume, straordinario balcone panoramico sul Pelmo e sulle altre cime che
circondano la Val Fiorentina

mercoledì 20 febbraio 2019

STREPITOSA VAL CIVETTA: DA COL DEI BALDI AI RIFUGI COLDAI E TISSI

Protagonista ogni estate di una delle gare di corsa più apprezzate dagli amanti della montagna, la Val Civetta è uno strabiliante angolo di paradiso che chiunque abbia in programma di trascorrere un weekend o una vacanza ad Alleghe, in Alto Agordino, dovrebbe inserire in cima alla lista dei luoghi da visitare assolutamente.
Arrivare quassù, al cospetto di quello che è considerato dagli alpinisti il regno del sesto grado per eccellenza, significa infatti immergersi in un ambiente fatto di rocce, forcelle, ghiaioni e sentieri panoramici a strapiombo nel vuoto, in grado di lasciare senza fiato (dallo stupore e dalla fatica!) anche chi, come me, frequenta da anni le Dolomiti. Pur non essendo un itinerario alla portata di tutti, per via della lunghezza e del forte dislivello che lo contraddistinguono, oggi voglio darvi qualche dritta per affrontare al meglio una delle traversate più spettacolari in cui mi sia mai cimentata, ovvero quella che, costeggiando quasi per intero il versante nord-occidentale del massiccio del Civetta, consente di raggiungere i favolosi rifugi Coldai e Tissi.
Pronti a scarpinare insieme? Allora via, gambe in spalla e si parte! 😏

Benvenuti in Val Civetta!

giovedì 10 gennaio 2019

VOGLIO ANDARE A VIVERE AD... ALLEGHE!

Lo scorso settembre, complice una irrefrenabile voglia di visitare posti nuovi, ho deciso di farmi un regalo e prenotare due settimane di vacanza ad Alleghe, ridente località adagiata ai piedi del Monte Civetta e considerata, proprio in virtù della sua privilegiata posizione geografica, una delle perle delle Dolomiti Bellunesi.

Benvenuti ad Alleghe!

mercoledì 22 agosto 2018

MEZZOLAGO E I SUOI "MURALES"

Girovagando per le stradine di Mezzolago, pittoresca località affacciata sulle sponde del Lago di Ledro, può capitare di imbattersi in sgargianti "murales", raffiguranti eleganti vecchine che lavorano a maglia, cacciatori in partenza per la loro consueta battuta nei boschi ed altri curiosi personaggi affaccendati nelle attività più disparate.
Io ne ho scovati in tutto tredici, tredici piccole opere d'arte disseminate qua e là per il paese, realizzate dalla bravissima Santina Aresu utilizzando come superficie su cui dipingere non il solito intonaco (anche se non mancano un paio di esempi di pittura murale), bensì gli antiestetici sportelli in metallo che custodiscono generalmente i contatori di gas, luce e acqua. Se anche voi avete un debole per la street art, venite con me, vi porto a visitare questo originale museo a cielo aperto!

Meravigliosa finestra trompe l'oeil fotografata lungo via Aldo Toccoli a Mezzolago

domenica 15 luglio 2018

VISITA AL CASTELLO DI ARCO, FIORE ALL'OCCHIELLO DEL GARDA TRENTINO

Situato sulla sommità di un ripido sperone roccioso, sospeso tra la Valle del Sarca e la sponda settentrionale del Lago di Garda, il Castello di Arco è senza dubbio uno degli edifici storici più conosciuti e visitati dell'intera provincia di Trento.
Menzionato per la prima volta in un documento del 1144, quando faceva parte dei possedimenti dei facoltosi Signori d'Arco, si tratta di un complesso architettonico unico nel suo genere, sia per dimensioni, estendendosi su una superficie di oltre 2 ettari, sia per articolazione, racchiudendo in passato all'interno della sua possente cinta muraria non soltanto un variegato sistema di edifici e fortificazioni, ma pure diverse zone della sottostante cittadina arcense. Se non ci siete ancora mai stati, ecco qualche dritta per organizzare al meglio la vostra visita a questa incantevole dimora nobiliare d'altri tempi... pronti a fare un tuffo nel Medioevo? Allora via, partiamo!

Benvenuti al Castello di Arco!

domenica 20 maggio 2018

LA CASCATA DEL GORG D'ABISS, MERAVIGLIA NASCOSTA DELLA VALLE DI LEDRO

Durante la mia recente vacanza in quel del Trentino, ho finalmente trovato un po' di tempo per visitare un luogo di cui avevo tanto sentito parlare ma che, per un motivo o per l'altro, non ero ancora mai riuscita ad ammirare (e immortalare!) dal vivo. Si tratta della cascata del Gorg d'Abiss, spettacolare salto d'acqua nascosto tra i boschi della Valle di Ledro, a circa mezz'ora di cammino dal pittoresco abitato di Tiarno di Sotto, penultimo paesino valligiano salendo da Riva del Garda. Come fare per raggiungerla e cosa vedere lungo il tragitto? Ve lo racconto in questo post! 😊

La cascata del Gorg d'Abiss, meraviglia nascosta della Valle di Ledro

lunedì 1 gennaio 2018

ESCURSIONE AL RIFUGIO BOLZANO, IL CASTELLO FRA LE NUVOLE

"Non ci sono regole d'architettura per un castello fra le nuvole!"
(Gilbert Keith Chesterton)

Tra la miriade di escursioni fattibili nel comprensorio turistico dell'Alpe di Siusi, quella al Rifugio Bolzano - o Schlernhaus, come lo chiamano i tedeschi - è senza dubbio una delle più soddisfacenti sia dal punto di vista fisico, a patto ovviamente che si ami scarpinare in montagna, sia dal punto di vista paesaggistico, considerato il panorama straordinario di cui è possibile godere una volta giunti a destinazione.
Situato sulla sommità dello Sciliar, massiccio montuoso simbolo dell'Alto Adige, il rifugio sorge infatti nel cuore dello strepitoso Parco Naturale Sciliar-Catinaccio, ad un'altitudine di 2.457 metri e all'esatto crocevia tra alcuni dei più bei sentieri delle Dolomiti occidentali. Come fare per arrivare fin quassù? Ve lo spiego io! 😊

Benvenuti al Rifugio Bolzano (2.457 m s.l.m.)!

venerdì 15 dicembre 2017

ARCHEOTREKKING IN PERIFERIA: ALLA SCOPERTA DELLA RISERVA NATURALE VALLE DELL'ANIENE

Qualche settimana fa ho partecipato, assieme ad una cara amica, ad un interessante trekking archeologico organizzato dal Museo di Casal de' Pazzi di Roma in occasione della quinta edizione della "Settimana del Pianeta Terra".
Una passeggiata dalla lunghezza complessiva di circa 12 km che, partendo proprio dal museo ed addentrandosi nel cuore della Riserva Naturale Valle dell'Aniene, uno dei parchi urbani più variegati ed estesi della capitale, ci ha condotte alla scoperta di antichi ponti romani, siti preistorici ormai scomparsi ed incontaminati habitat naturali che mai avremmo immaginato di poter ammirare in quest'angolo della città.
Curiosi di conoscere l'itinerario nel dettaglio? Eccovi serviti! 😊

Paesaggi bucolici e pecore al pascolo all'interno della Riserva Naturale Valle dell'Aniene

lunedì 6 novembre 2017

VOGLIO ANDARE A VIVERE A...
FIÈ ALLO SCILIAR!

Chi segue la mia pagina Facebook saprà già che, nelle prime due settimane di settembre, ho trascorso una bellissima vacanza a Fiè allo Sciliar, deliziosa località alpina adagiata alle pendici di una delle montagne simbolo dell'Alto Adige e situata praticamente alle spalle dell'Alpe di Siusi, punto di partenza privilegiato per alcune delle escursioni più affascinanti nel cuore del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio.
Avevo molti pregiudizi su questa zona, perché pensavo fosse troppo turistica, troppo affollata, troppo poco isolata e selvaggia rispetto alle destinazioni sperdute fra i monti che amo frequentare di solito. Mi è bastato però mettere un piede fuori dalla macchina, e ritrovarmi al cospetto di Sua Maestà lo Sciliar, per capire che sì, anche stavolta avevo fatto la scelta giusta. E oggi voglio raccontarvi perché.

Benvenuti a Fiè allo Sciliar!

lunedì 5 giugno 2017

TRA STORIA E NATURA
AL PARCO ARCHEOLOGICO DEI PORTI DI CLAUDIO E TRAIANO

Lo scorso 14 marzo, approfittando della prima edizione della "Giornata nazionale del Paesaggio", ho preso parte ad un'interessante visita guidata svoltasi all'interno del Parco Archeologico dei Porti di Claudio e Traiano: un'area protetta bellissima ma poco conosciuta, situata a ridosso della via Portuense (ci troviamo ad appena 50 km dalla capitale) e solo recentemente riaperta al pubblico dopo un lungo ed ingiustificato periodo di incuria e di abbandono. Curiosi di sapere cosa ho scoperto passeggiando per i suoi meravigliosi sentieri? Ve lo racconto in questo post! 🌳

Benvenuti nel Parco Archeologico dei Porti di Claudio e Traiano!

giovedì 11 maggio 2017

BUCHE, PALLINE E PRATI A PERDITA D'OCCHIO: I 6 CAMPI DA GOLF PIÙ SPETTACOLARI DELL'ALTO ADIGE

Fin da quando ero bambina, faccio mea culpa, ho sempre pensato al golf non come ad un vero sport, bensì come ad un hobby da ricconi, praticabile da chiunque avesse a disposizione abbastanza soldi e tempo libero da potersi permettere il lusso di trascorrere le proprie giornate rincorrendo palline bianche su e giù per sterminate distese erbose intervallate da piccole buche, bandierine e altri ostacoli.
Qualche tempo fa però, riguardando alcuni spezzoni di episodi tratti da un cartone animato molto popolare nei primi anni Novanta (ebbene sì, sto parlando proprio di Lotti, ve lo ricordate?), mi è venuta voglia di approfondire l'argomento e così, cerca oggi cerca domani, ho scoperto che, oltre a poter essere considerato una disciplina sportiva a tutti gli effetti, con tanto di ferree regole di gioco da rispettare, il golf rappresenta per chi lo pratica soprattutto una sfida con sé stessi, un esercizio di massima concentrazione e precisione per la cui riuscita sono indispensabili allenamenti costanti, resistenza fisica, onestà (verso l'ambiente e verso gli avversari), nervi saldi, un pizzico di fantasia e tanta, ma tanta, pazienza.

♫ Tutti in campo con Lotti... Lotti! ♫

mercoledì 5 aprile 2017

UNA GIORNATA TRA LE ROVINE DELL'ANTICA MONTERANO

Qualche domenica fa, complice una meravigliosa giornata di sole, sono tornata a Canale Monterano, piccolo borgo in provincia di Roma conosciuto non soltanto per le sue interessanti vicende storiche, ma anche, anzi soprattutto, per la sua vicinanza all'antico feudo di Monterano, una delle città fantasma più famose del Lazio.
E voi, ne avete mai sentito parlare? Se state facendo no con la testa, ecco qualche dritta per organizzare al meglio la vostra visita a ciò che resta di questo autentico gioiellino medievale immerso nel verde. Siete pronti? Partiamo! 😏👻

Benvenuti a Monterano!

lunedì 20 marzo 2017

L'APPIA INVISIBILE:
QUATTRO PASSI LUNGO IL PRIMO MIGLIO DELLA REGINA VIARUM

Il mese scorso vi ho accompagnato alla scoperta di uno dei tratti più conosciuti e ricchi di evidenze archeologiche di tutta l'Appia Antica, quello situato cioè al di fuori delle Mura Aureliane e compreso grosso modo tra il II ed il IV miglio.
Oggi voglio invece consigliarvi un altro itinerario, un po' più breve ma non per questo meno interessante, coincidente con quello che in antichità - o almeno fino alla decisione di Aureliano di innalzare una nuova cinta muraria a difesa della città - costituiva il tratto iniziale della nostra regina viarum: un'area racchiusa tra i colli Palatino, Aventino e Celio, che ha visto susseguirsi intricate vicende politiche e militari, assistendo al passaggio di imperatori, poeti, mercanti e papi e restituendo, insieme alla vicina via di porta Latina, testimonianze architettoniche risalenti a tantissime epoche diverse, gran parte delle quali sconosciute o ignorate persino dagli stessi romani. Impazienti di scoprirle? Allora via, cominciamo! 😁

Una delle tappe della nostra passeggiata, ovvero la bellissima Porta Latina