lunedì 22 febbraio 2021

ESPLORANDO LA RISERVA NATURALE MONTE CATILLO, OASI VERDE ALLE PORTE DI TIVOLI

Interamente racchiusa nel territorio comunale di Tivoli, cittadina laziale tra le più conosciute dell'hinterland capitolino, la Riserva Naturale di Monte Catillo è una sorprendente area protetta dalla superficie superiore ai 1.300 ettari, compresa fra la Valle dell'Aniene ed i primi rilievi dell'Appennino centrale, di cui costituisce una sorta di appendice. Istituita nel 1997 per salvaguardare specie botaniche rarissime su scala nazionale, camminare qui, alle falde di soleggiate rupi calcaree o lungo sentieri tracciati all'ombra di intricati querceti secolari, è un'esperienza che chiunque ami la montagna - e desideri al contempo fare un tuffo nel passato, ripercorrendo le orme di viaggiatori e letterati d'antan - dovrebbe vivere almeno una volta nella vita.
Ecco dunque qualche consiglio per scoprire scorci insoliti e angoli nascosti di questa piccola oasi verde distante appena quaranta minuti di macchina da Roma, un luogo dove io stessa non ero mai stata prima dello scorso autunno e che non vedo l'ora di tornare ad esplorare nella bella stagione. Cartina alla mano e via, cominciamo!  😉

Benvenuti nella Riserva Naturale Monte Catillo!

martedì 30 giugno 2020

SCARPINANDO IN VAL DI ZOLDO: DAL LAGO DI PONTESÈI AL RIFUGIO CASÈRA BOSCONERO

Quella al Rifugio Bosconero è stata in assoluto la prima escursione che ho fatto una volta arrivata in Val di Zoldo. Costruito sui ruderi di un'antica casèra, utilizzata per anni come bivacco dagli alpinisti impegnati nella conquista delle vertiginose crode circostanti (solo per citarne tre: Sasso di Bosconero, Sasso di Toanella e Rocchetta Alta, tutte superiori ai 2.400 metri d'altezza!), esistono diversi modi per raggiungere la verdeggiante radura prativa dove sorge l'edificio: partendo dal bacino artificiale di Pontesèi e risalendo, per un paio d'ore circa, la scoscesa Val de Bosconero (segnavia 490, più diretto, o 485, leggermente più lungo); incamminandosi dalla località "I Ciompi" poco fuori Forno di Zoldo e proseguendo sempre dritti in direzione Casèra del Fagarè - Casèra del Mugòn (segnavia 491, quindi 490); lasciando la macchina al Passo Cibiana e percorrendo l'ultimo tratto dell'Anello Zoldano, o una delle sue varianti, fino ad intercettare il sentiero proveniente dal rifugio.
Quale itinerario ho scelto io? Ve lo racconto in questo post! 😊

Ometto di pietra lungo il sentiero per il Rifugio Casèra Bosconero

mercoledì 20 maggio 2020

VOGLIO ANDARE A VIVERE A... FORNO DI ZOLDO!

Ci sono luoghi capaci di conquistarti al primo sguardo, con la sfolgorante bellezza dei loro paesaggi ed il fascino senza tempo delle architetture che li caratterizzano: uno di questi luoghi è senza dubbio la Val di Zoldo. Incastonata tra le gigantesche moli di Pelmo, Civetta e Bosconero, ho avuto la fortuna - sì, per me poter ammirare da vicino montagne del genere è una grandissima fortuna! - di trascorrere qui le due settimane centrali di settembre, scegliendo come base per i miei "vagabondaggi" la deliziosa cittadina di Forno di Zoldo, porta d'accesso all'incontaminato Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e punto di partenza ottimale per avventurarsi alla scoperta delle strabilianti catene montuose che delimitano il territorio valligiano.

Benvenuti a Forno di Zoldo!