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lunedì 1 gennaio 2018

ESCURSIONE AL RIFUGIO BOLZANO, IL CASTELLO FRA LE NUVOLE

"Non ci sono regole d'architettura per un castello fra le nuvole!"
(Gilbert Keith Chesterton)

Tra la miriade di escursioni fattibili nel comprensorio turistico dell'Alpe di Siusi, quella al Rifugio Bolzano - o Schlernhaus, come lo chiamano i tedeschi - è senza dubbio una delle più soddisfacenti sia dal punto di vista fisico, a patto ovviamente che si ami scarpinare in montagna, sia dal punto di vista paesaggistico, considerato il panorama straordinario di cui è possibile godere una volta giunti a destinazione.
Situato sulla sommità dello Sciliar, massiccio montuoso simbolo dell'Alto Adige, il rifugio sorge infatti nel cuore dello strepitoso Parco Naturale Sciliar-Catinaccio, ad un'altitudine di 2.457 metri e all'esatto crocevia tra alcuni dei più bei sentieri delle Dolomiti occidentali. Come fare per arrivare fin quassù? Ve lo spiego io! 😊

Benvenuti al Rifugio Bolzano (2.457 m s.l.m.)!

lunedì 6 novembre 2017

VOGLIO ANDARE A VIVERE A...
FIÈ ALLO SCILIAR!

Chi segue la mia pagina Facebook saprà già che, nelle prime due settimane di settembre, ho trascorso una bellissima vacanza a Fiè allo Sciliar, deliziosa località alpina adagiata alle pendici di una delle montagne simbolo dell'Alto Adige e situata praticamente alle spalle dell'Alpe di Siusi, punto di partenza privilegiato per alcune delle escursioni più affascinanti nel cuore del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio.
Avevo molti pregiudizi su questa zona, perché pensavo fosse troppo turistica, troppo affollata, troppo poco isolata e selvaggia rispetto alle destinazioni sperdute fra i monti che amo frequentare di solito. Mi è bastato però mettere un piede fuori dalla macchina, e ritrovarmi al cospetto di Sua Maestà lo Sciliar, per capire che sì, anche stavolta avevo fatto la scelta giusta. E oggi voglio raccontarvi perché.

Benvenuti a Fiè allo Sciliar!

giovedì 11 maggio 2017

BUCHE, PALLINE E PRATI A PERDITA D'OCCHIO: I 6 CAMPI DA GOLF PIÙ SPETTACOLARI DELL'ALTO ADIGE

Fin da quando ero bambina, faccio mea culpa, ho sempre pensato al golf non come ad un vero sport, bensì come ad un hobby da ricconi, praticabile da chiunque avesse a disposizione abbastanza soldi e tempo libero da potersi permettere il lusso di trascorrere le proprie giornate rincorrendo palline bianche su e giù per sterminate distese erbose intervallate da piccole buche, bandierine e altri ostacoli.
Qualche tempo fa però, riguardando alcuni spezzoni di episodi tratti da un cartone animato molto popolare nei primi anni Novanta (ebbene sì, sto parlando proprio di Lotti, ve lo ricordate?), mi è venuta voglia di approfondire l'argomento e così, cerca oggi cerca domani, ho scoperto che, oltre a poter essere considerato una disciplina sportiva a tutti gli effetti, con tanto di ferree regole di gioco da rispettare, il golf rappresenta per chi lo pratica soprattutto una sfida con sé stessi, un esercizio di massima concentrazione e precisione per la cui riuscita sono indispensabili allenamenti costanti, resistenza fisica, onestà (verso l'ambiente e verso gli avversari), nervi saldi, un pizzico di fantasia e tanta, ma tanta, pazienza.

♫ Tutti in campo con Lotti... Lotti! ♫