Visualizzazione post con etichetta Percorsi ciclopedonali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Percorsi ciclopedonali. Mostra tutti i post

venerdì 3 giugno 2016

PEDALANDO IN VALLE DI LEDRO: DA MEZZOLAGO AL LAGO D'AMPOLA

Oltre che per il suo magnifico lago e le infinite possibilità di escursioni e passeggiate che ha da offrire ai suoi visitatori, la Valle di Ledro è conosciuta anche per l'immenso groviglio di sentieri ciclopedonali che si srotola lungo tutto il suo territorio, attraversandone alcune delle località più caratteristiche e regalando a quanti li percorrono scorci naturali di ineguagliabile bellezza.
Due percorsi in particolare consentono di addentrarsi nel cuore della valle costeggiando piccoli borghi montani distanti l'uno dall'altro appena una manciata di chilometri: quello che da Molina di Ledro conduce a Riva del Garda percorrendo la storica Strada del Ponale, che vi descriverò in un post a parte, e quello che collega Pieve di Ledro al suggestivo Lago d'Ampola, di cui voglio invece parlarvi oggi.

Benvenuti al Biotopo Lago d'Ampola!

lunedì 2 maggio 2016

SCOPRIRE FONDO... FINO IN FONDO: MINI GUIDA AL CAPOLUOGO DELL'ALTA VAL DI NON

Voglio svelarvi un segreto: in Val di Non non ci sono soltanto mele.
Ci sono escursioni meravigliose da fare, delizie gastronomiche da assaggiare, borghi da cartolina da visitare... Insomma, un sacco di cosine belle di cui parlarvi!
Siccome però elencare tutto in uno stesso post sarebbe impossibile, ho deciso di iniziare raccontandovi qualche curiosità su una delle località più rinomate di questa meravigliosa vallata del Trentino occidentale, un paesino talmente verde e talmente all'avanguardia dal punto di vista energetico, da essersi guadagnato qualche anno fa il riconoscimento di "Comune 100% Rinnovabile".
Pronti a scoprire Fondo fino in fondo? Allora via, cominciamo! 😉

Benvenuti a Fondo!

venerdì 19 giugno 2015

VOGLIO ANDARE A VIVERE A... BEZZECCA!

Qualche tempo fa, navigando su Internet alla ricerca di non ricordo neanch'io bene cosa, mi sono imbattuta in un interessante articolo, pubblicato dalla rivista digitale "Environnement" nel lontano 2001 e intitolato "Ho scelto la montagna".
L'articolo, scritto dalla giornalista Nadia Gozzi, riportava le esperienze di tre persone che, ad un certo punto della loro vita, avevano deciso di lasciare la città per trasferirsi a vivere in montagna, chi in seguito ad un evento traumatico, chi per seguire il proprio compagno, chi semplicemente per garantire a sé stesso ed ai propri figli una vita migliore e a contatto con la natura, e cominciava con queste parole:
"Spesso il luogo in cui ci ritroviamo ad abitare non è quello che ci siamo scelti, ma quello in cui viviamo dalla nascita ed in cui rimaniamo per il resto della vita perché è qui che troviamo il lavoro o gli affetti. Più raramente è il luogo di cui ci siamo innamorati e che decidiamo di eleggere a nostra dimora, quello in cui abbiamo deciso di stare nonostante sia lontano dal posto di lavoro o difficilmente raggiungibile: il paesello in cui abbiamo cercato la nostra piccola tana, lontana da tutto e da tutti e magari riscaldata in inverno solo con una piccola stufa a legna che non riusciamo a sostituire per motivi affettivi..."
Benvenuti a Bezzecca!