mercoledì 20 maggio 2020

VOGLIO ANDARE A VIVERE A... FORNO DI ZOLDO!

Ci sono luoghi capaci di conquistarti al primo sguardo, con la sfolgorante bellezza dei loro paesaggi ed il fascino senza tempo delle architetture che li caratterizzano: uno di questi luoghi è senza dubbio la Val di Zoldo. Incastonata tra le gigantesche moli di Pelmo, Civetta e Bosconero, ho avuto la fortuna - sì, per me poter ammirare da vicino montagne del genere è una grandissima fortuna! - di trascorrere qui le due settimane centrali di settembre, scegliendo come base per i miei "vagabondaggi" la deliziosa cittadina di Forno di Zoldo, porta d'accesso all'incontaminato Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e punto di partenza ottimale per avventurarsi alla scoperta delle strabilianti catene montuose che delimitano il territorio valligiano.

Benvenuti a Forno di Zoldo!

domenica 16 febbraio 2020

LE MONTAGNE INCANTATE: 20 LUOGHI DA SCOPRIRE CAMMINANDO LUNGO IL SENTIERO ITALIA CAI

Quando la scorsa primavera l'ufficio stampa del CAI, il Club Alpino Italiano, mi ha contattata per presentarmi il suo ultimo progetto editoriale, vale a dire la splendida collana ideata in collaborazione con National Geographic dal titolo "Le Montagne Incantate", neanche a farlo apposta avevo da poco terminato di leggere il primo dei 9 volumi della raccolta, rimanendo letteralmente a bocca aperta di fronte alle spettacolari vedute dolomitiche (opera del talentuoso team di fotografi de "L'Altro Versante") poste a corredo di ciascun articolo contenuto al suo interno.
Immaginate dunque lo stupore - e l'enorme emozione! - una volta realizzato che avrei ricevuto a casa tutte e otto le uscite successive, semplicemente in cambio di una breve recensione mensile sulla mia pagina Facebook... potevo forse tirarmi indietro, perdendo così l'occasione di aggiungere agli scaffali della mia libreria la prima opera completa dedicata alle terre alte italiane, io che quando sento anche solo nominare guide o riviste inerenti alla montagna vado in brodo di giuggiole?

"Dal Carso alle Dolomiti d'Ampezzo", 1° volume della collana "Le Montagne Incantate"

mercoledì 12 giugno 2019

ESCURSIONE AL RIFUGIO CITTÀ DI FIUME, PARADISO AI PIEDI DEL MONTE PELMO

Provvidenziale punto d'appoggio per gli escursionisti impegnati a percorrere la Via Alpina o l'Alta Via 1 delle Dolomiti, il Rifugio Città di Fiume è senza dubbio la meta perfetta per coloro che, dopo essersi "sgranchiti le gambe" in Val Civetta, abbiano voglia di ammirare da vicino anche l'altra montagna simbolo delle Dolomiti Bellunesi, ovvero il colossale Monte Pelmo.
Appartenente al territorio comunale di Borca di Cadore, esistono diversi modi per arrivare quassù, alcuni più brevi e altri più lunghi, ma tutti accomunati dal fatto di svolgersi in ambienti naturali di straordinaria bellezza. Un itinerario in particolare consente di conquistare il rifugio senza dover affrontare salite impervie o sentieri troppo esposti, ed è quello che, partendo dal Passo Staulanza, conduce in poco meno di due ore di cammino sino alle pendici del verdeggiante Col de la Puìna (dove sorge l'edificio), regalando favolosi colpi d'occhio non soltanto sulla possente parete nord del "Caregón del Padreterno", com'è soprannominato in dialetto locale il Pelmo, ma pure sugli altri gruppi montuosi che si ergono nei suoi dintorni.
Se avete un debole per i paesaggi lunari, venite con me... ne vedrete di stupendi! 🌄

Il Rifugio Città di Fiume, straordinario balcone panoramico sul Pelmo e sulle altre cime che
circondano la Val Fiorentina