mercoledì 30 settembre 2015

SULLE TRACCE DI BERNARDO GIGLI, IL GIGANTE BUONO DELLA VALLE DI LEDRO

Vi ricordate quando, nel mio post dedicato ai "10 motivi per amare la Valle di Ledro", vi avevo promesso che vi avrei raccontato qualcosa in più sulla vita di un singolare personaggio nato e cresciuto in valle agli inizi del XVIII secolo e divenuto in brevissimo tempo una vera e propria star internazionale?
Bene: il momento è arrivato. Dopo settimane di estenuanti ricerche, ore perse davanti al computer spulciando siti internet nelle lingue più assurde e una mattinata intera passata a fare su e giù per le stradine di Bezzecca (ebbene sì, ci sono tornata apposta!), eccomi qua, sono finalmente pronta. A fare che cosa? A parlarvi della vera storia di Bernardo Gigli, l'uomo più alto mai vissuto in Valle di Ledro.
Mettetevi comodi e via, si comincia! 😉

La viuzza di Bezzecca intitolata a Bernardo Gigli

venerdì 21 agosto 2015

SANTUARI NASCOSTI DELLA VALLE DI LEDRO: ECCO I MIEI PREFERITI!

Sono trascorsi più di due mesi dall'ultima volta che ho scritto sul blog ed altrettanti dal mio ultimo weekend in Valle di LedroMa quanto vola il tempo? 
Mi ero ripromessa, prima di partire, che appena rientrata avrei condiviso con voi pensieri ed impressioni su luoghi visitati, escursioni fatte e prelibatezze assaggiate, e invece niente: tra turni di lavoro che mi hanno costretto a trascorrere l'estate in città (ma sto mettendo le crocette sul calendario perché a settembre... vacanza!) ed un imminente cambio casa con relativi trasloco ed operai da seguire, ho avuto talmente poco tempo libero, ho accumulato talmente tanti post nella cartella "Bozze", che non so né da quale partire né se riuscirò mai a pubblicarli tutti.

Parole sante, Miguelito!

venerdì 19 giugno 2015

VOGLIO ANDARE A VIVERE A... BEZZECCA!

Qualche tempo fa, navigando su Internet alla ricerca di non ricordo neanch'io bene cosa, mi sono imbattuta in un interessante articolo, pubblicato dalla rivista digitale "Environnement" nel lontano 2001 e intitolato "Ho scelto la montagna".
L'articolo, scritto dalla giornalista Nadia Gozzi, riportava le esperienze di tre persone che, ad un certo punto della loro vita, avevano deciso di lasciare la città per trasferirsi a vivere in montagna, chi in seguito ad un evento traumatico, chi per seguire il proprio compagno, chi semplicemente per garantire a sé stesso ed ai propri figli una vita migliore e a contatto con la natura, e cominciava con queste parole:
"Spesso il luogo in cui ci ritroviamo ad abitare non è quello che ci siamo scelti, ma quello in cui viviamo dalla nascita ed in cui rimaniamo per il resto della vita perché è qui che troviamo il lavoro o gli affetti. Più raramente è il luogo di cui ci siamo innamorati e che decidiamo di eleggere a nostra dimora, quello in cui abbiamo deciso di stare nonostante sia lontano dal posto di lavoro o difficilmente raggiungibile: il paesello in cui abbiamo cercato la nostra piccola tana, lontana da tutto e da tutti e magari riscaldata in inverno solo con una piccola stufa a legna che non riusciamo a sostituire per motivi affettivi..."
Benvenuti a Bezzecca!