giovedì 11 maggio 2017

BUCHE, PALLINE E PRATI A PERDITA D'OCCHIO: I 6 CAMPI DA GOLF PIÙ SPETTACOLARI DELL'ALTO ADIGE

Fin da quando ero bambina, faccio mea culpa, ho sempre pensato al golf non come ad un vero sport, bensì come ad un hobby da ricconi, praticabile da chiunque avesse a disposizione abbastanza soldi e tempo libero da potersi permettere il lusso di trascorrere le proprie giornate rincorrendo palline bianche su e giù per sterminate distese erbose intervallate da piccole buche, bandierine e altri ostacoli.
Qualche tempo fa però, riguardando alcuni spezzoni di episodi tratti da un cartone animato molto popolare nei primi anni Novanta (ebbene sì, sto parlando proprio di Lotti, ve lo ricordate?), mi è venuta voglia di approfondire l'argomento e così, cerca oggi cerca domani, ho scoperto che, oltre a poter essere considerato una disciplina sportiva a tutti gli effetti, con tanto di ferree regole di gioco da rispettare, il golf rappresenta per chi lo pratica soprattutto una sfida con sé stessi, un esercizio di massima concentrazione e precisione per la cui riuscita sono indispensabili allenamenti costanti, resistenza fisica, onestà (verso l'ambiente e verso gli avversari), nervi saldi, un pizzico di fantasia e tanta, ma tanta, pazienza.

♫ Tutti in campo con Lotti... Lotti! ♫

Il golf è ingannevolmente semplice e infinitamente complicato.
(Arnold Palmer)

Ma quando nacque il golf e chi furono i primi a inventarne le regole?
Per rintracciare le origini di questo curiosa disciplina, o almeno così pare, dobbiamo fare un salto indietro nel tempo di circa duemila anni, quando tra i legionari di stanza nelle province romane della Gallia e della Britannia era particolarmente in voga un gioco chiamato "paganica" (dal latino pagus, ovvero campagna), consistente nel colpire con un bastone ricurvo una palla di cuoio imbottita di piume.
I primi documenti scritti contenenti riferimenti espliciti al golf, tuttavia, sembrano risalire al XV secolo, quando prima Giacomo II e poi altri due sovrani appartenenti alla casata degli Stuart, ne vietarono la pratica ai propri sudditi sostenendo come l'Inghilterra "non avesse bisogno di ottimi giocatori, bensì di ottimi arcieri" (il tiro con l'arco, infatti, era considerata un'attività decisamente più utile, in quanto finalizzata alla difesa della patria, e non poteva pertanto essere trascurata).
In realtà, uno sport denominato "colf" o "kolven" il cui scopo era colpire una palla con un bastone fino a farle raggiungere due pioli conficcati a terra, esisteva nei Paesi Bassi già diversi secoli prima che in Scozia, come confermato da un decreto emesso nel 1297 per proteggere il pubblico da giocatori troppo irruenti: l'ipotesi più plausibile, dunque, è che il fenomeno si sia sviluppato contemporaneamente in entrambi i paesi, favorito dai frequenti traffici commerciali che, soprattutto tra Trecento e Seicento, coinvolsero l'Europa e le isole britanniche.

Partita di golf su ghiaccio (Hendrick Avercamp, 1625)

Esistono tre modi per imparare il golf: lo studio, che è il più faticoso;
l’imitazione, che è il più fallace; l’esperienza, che è il più amaro.
(Robert Browning)

Con la diffusione del golf in territorio britannico ed il conseguente aumento del numero di giocatori e di sfidanti, si rese ben presto necessario stabilire un codice che disciplinasse le competizioni, fissandone norme, eventuali penalità e modalità di vittoria: nacque così, nel 1744, il primo circolo di golf scozzese, fondato a Muirfield, nella meravigliosa regione del Lothian, dal barone William St. Clair di Roslin e ribattezzato The Honourable Company of Edinburgh Golfers.
A gettare le basi per il moderno regolamento di gioco furono però, dieci anni più tardi, i membri della Society of St. Andrews Golfers, che ispirandosi allo statuto redatto dai loro colleghi di Edimburgo misero finalmente nero su bianco le 13 regole definitive da seguire durante lo svolgimento di una partita a golf. Risalenti alla stesso periodo sono anche la scelta del campo a 18 buche, nonché la decisione di creare spazi appositi, con percorsi ben delimitati e curati, dove poter non soltanto giocare, ma anche socializzare e far divertire il pubblico.

The Golfers (Charles Lees, 1847)

Un torneo va avanti per giorni, sottopone a una forte pressione mentale.
Il golf richiede molto alla mente di uno sportivo e lo espone in prima persona.
La responsabilità ricade interamente su di lui, e non c’è modo di nasconderlo 
né speranza di sottrarsi a questo peso.
(Peter Alliss)

Nel giro di qualche anno, sulla scia del successo ottenuto dai club scozzesi, luogo di ritrovo preferito dagli appartenenti alla medio-alta borghesia, tantissimi circoli sportivi cominciarono quindi a fiorire non soltanto nel resto d'Europa ma pure oltreoceano, come dimostrano i casi del londinese Royal Blackheath, fondato nel 1766, del Royal Calcutta Golf Club (1829), del francese Pau Golf Club (1856) e dell'americano Shinnecock Hills, primo golf permanente degli Stati Uniti (1891).

Partita al Pau Golf Club, uno dei più antichi campi da golf al mondo al di fuori delle isole
britanniche; sullo sfondo, i Pirenei innevati (dipinto di Allen Culpepper Sealy, 1893)

Il golf: una passione, un’ossessione, una storia d’amore,
una bella frequentazione con alberi, sabbia e acqua.
(Bob Ryan)

Con oltre 390 milioni di fans distribuiti tra Europa, Stati Uniti, Canada e persino Giappone, il golf è ad oggi uno dei dieci sport più amati e seguiti al mondo.
E in Italia? Quanti sono gli appassionati di questa disciplina nel Belpaese e quali sono le regioni italiane con il maggior numero di golfisti? Secondo le statistiche ufficiali pubblicate ogni anno dalla Federazione Italiana Golf, sono più di 90.000 i giocatori attualmente iscritti a club o circoli specializzati nella pratica del golf, mentre in cima alla classifica delle regioni che contano il maggior numero di tesserati c'è la Lombardia, seguita da Piemonte, Emilia Romagna e Veneto.
Nonostante l'agguerritissima concorrenza, è però il Trentino Alto Adige, con i suoi 24 circoli suddivisi tra la provincia di Bolzano e i dintorni di Trento (per dare un'occhiata all'elenco completo, potete consultare questo link), una delle regioni migliori dove muovere i primi passi nel mondo del golf, vuoi per gli splendidi paesaggi che fanno da cornice ai vari green, vuoi per il clima mite ma fresco che consente per diversi mesi l'anno di districarsi tra buche, mazze e palline senza sentire troppo la fatica.

Benvenuti al Golf Club St. Vigil, uno dei campi da golf più scenografici dell'intero Alto Adige

Ecco dunque una piccola lista, rigorosamente in ordine geografico (da sud a nord), dei 6 campi da golf più spettacolari di tutto l'Alto Adige, luoghi cioè dov'è possibile mettere alla prova le proprie abilità sportive immergendosi al tempo stesso in panorami dolomitici dalla bellezza senza eguali. Alcuni di questi si trovano in valli che ho già visitato, come la verdissima Val d'Ega, altri in località che non conosco ma che spero di esplorare al più presto; ad accomunarli, oltre alla location pazzesca in cui sono inseriti, è il fatto di detenere ciascuno un particolare primato.
Curiosi di scoprire quali sono? Cominciamo! 😊

⛳ GOLF CLUB PETERSBERG 
(Monte San Pietro, Val d'Ega)

Adagiato su un vasto pianoro situato in località Monte San Pietro, ad un'altitudine di 1.200 metri e a 15 minuti di macchina dall'incantevole paesino di Nova Ponente, il Golf Club Petersberg è il più antico campo da golf mai realizzato in Alto Adige.
Fortemente voluto dalla famiglia Thaler, che ne affidò la progettazione all'architetto veneto Marco Croze, fu infatti inaugurato nell'agosto del 1989, arrivando a contare, a neppure un anno dalla sua fondazione, più di 150 iscritti, e spingendo così i suoi proprietari ad ampliarne la superficie raddoppiando il numero delle buche da 9 a 18. Terminati i lavori, furono quindi organizzati i primi tornei e le prime lezioni di golf per principianti (tenute da professionisti del settore), offrendo inoltre ai visitatori la possibilità di farsi coccolare in uno dei tanti alberghi associati e di gustare i piatti tipici della tradizione altoatesina direttamente presso il ristorante del club.

Indirizzo: Unterwinkel 5, 39040 Monte San Pietro (BZ).
Orari di apertura: da metà aprile a novembre, tutti i giorni dalle 8.00 al tramonto.
Tariffe: variabili a seconda delle stagioni (per maggiori dettagli, leggete qui).
Contatti: 0471/615122 - info@golfclubpetersberg.it.

Il Golf Club Petersberg (immagine tratta dal sito del club)

⛳ GOLF CLUB KARERSEE 
(Nova Levante, Val d'Ega)

Situato sul Passo di Costalunga, ad un’altitudine di 1.580 metri e a pochissima distanza dal cristallino lago di Carezza, il Golf Club Karersee è senza dubbio uno dei campi da golf più scenografici di tutta la provincia bolzanina.
Immerso in un paesaggio a dir poco fiabesco, caratterizzato da prati verdissimi, boschi rigogliosi e leggendari massicci montuosi, è anche soprannominato "The Mountain Beast", per via del forte dislivello (oltre 400 metri!) che i suoi frequentatori sono costretti ad affrontare per spostarsi da una buca all'altra.
Conosciuto per ospitare ogni estate il cosiddetto "Alpin Iron Man", vera e propria maratona del golf, con un tempo di gioco di circa 12 ore per un totale di ben 54 buche, si tratta di un club molto rinomato tra gli appassionati del genere, attirati qui non soltanto dall'incomparabile vista sul Catinaccio e sulla Croda Rossa che è possibile godere, soprattutto al calar del sole, da ogni punto del green, ma pure dalla possibilità di muoversi sulla stessa erba calpestata ad inizio Novecento da personalità del calibro di Winston Churchill, Agatha Christie e Sigmund Freud.

Indirizzo: Via Lago di Carezza 171, 39056 Nova Levante (BZ).
Orari di apertura: da maggio a novembre, tutti i giorni dalle 8.00 alle 19.00.
Tariffe: variabili a seconda delle stagioni (per maggiori dettagli, leggete qui).
Contatti: 0471/1660056 - info@golfandcountry.it.

Vedute mozzafiato al Golf Club Karersee (foto tratta dalla pagina Facebook del club)

⛳ GOLF CLUB EPPAN 
(Appiano, Val d'Adige)

Circondato da campi coltivati a perdita d'occhio e da ordinati filari di viti e di meli, il Golf Club Eppan sorge nel cuore della pittoresca Val d'Adige ed è in assoluto il campo da golf più giovane di tutta la regione.
Progettato da Thomas C. Himmel, architetto di fama mondiale già noto per aver concepito il Golf Son Gual di Maiorca, pur sviluppandosi su un territorio quasi del tutto privo di dislivelli (caratteristica che lo rende accessibile sia a giocatori più esperti che a golfisti alle prime armi), è conosciuto dai suoi frequentatori come “The Blue Monster”, per via dei numerosi ostacoli d’acqua, laghetti e ruscelli che ne ricoprono la superficie. Facilmente raggiungibile sia dal centro di Bolzano che dalle varie frazioni di Appiano, il Golf Club Eppan è gestito dal 2015 (anno della sua inaugurazione) dall’imprenditore Alexander Gostner, golfista appassionato nonché proprietario del vicino e super panoramico campo pratica di Castel Freudenstein.

Indirizzo: Strada Provinciale 54-57, 39057 Appiano (BZ).
Orari di apertura: da febbraio a dicembre, tutti i giorni dalle 8.00 alle 19.00.
Tariffe: variabili a seconda delle stagioni (per maggiori dettagli, leggete qui).
Contatti:   - info@golfandcountry.it.

Uno dei tanti laghetti disseminati all'interno del Golf Club Eppan (© www.golfandcountry.it)

⛳ GOLF CLUB ALTA BADIA 
(Corvara, Alta Badia)

Posizionato alle pendici del massiccio del Sella e del Sassongher, ad una manciata di km dal centro abitato di Corvara e ad un'altitudine di ben 1.700 metri, il Golf Club Alta Badia è uno dei campi da golf più ad alta quota di tutta Europa.
Realizzato nel 1997 dallo scozzese Michael Green su richiesta degli albergatori della zona, intenzionati ad offrire alla propria clientela una valida alternativa alle classiche camminate in montagna, il club sorge su un altopiano caratterizzato da un dislivello totale di appena 45 metri, in un contesto naturalistico straordinario incorniciato da silenziose cime dolomitiche. Ideale, quindi, sia per golfisti esperti che per giocatori occasionali, si tratta di una location molto frequentata anche da personaggi dello spettacolo, dello sport e della politica, attirati qui ogni estate dal ricco calendario di tornei ed eventi modaioli organizzati sui vari green.

Indirizzo: Strada Planac 9, 39033 Corvara (BZ).
Orari di apertura: da giugno ad ottobre.
Tariffe: variabili a seconda delle stagioni (per maggiori dettagli, leggete qui).
Contatti: 0471/836655 - info@golfaltabadia.it.

Il meraviglioso Golf Club Alta Badia (© Rosa Alpina Hotel & Spa)

⛳ GOLF CLUB ST. VIGIL 
(Castelrotto, Alpe di Siusi)

Adagiato ai piedi dello Sciliar, in una delle zone più incontaminate e verdi dell'intero Alto Adige, il Golf Club St. Vigil sorge a Castelrotto, idilliaco paesino distante circa 30 km da Bolzano, e come tutti gli altri circoli descritti finora detiene un singolare primato (pubblicato tra l'altro nel libro dei Guinness Wolrd Records): quello di ospitare la buca con il dislivello più alto d'Europa.
Progettata dal paesaggista tedesco Bernd Hofmann in collaborazione col famoso campione di golf Wolfgang Jersombeck, la struttura si estende su una superficie di circa 60 ettari, attraversata da percorsi di varia difficoltà ed intervallata da laghetti, ruscelli e piccoli salti d'acqua perfettamente integrati con l'ambiente circostante.
Di proprietà della famiglia Stuffer, che lo ha acquistato nel 2013, per via dell'alto livello tecnico, sportivo e paesaggistico che lo contraddistingue è considerato dagli esperti "uno dei campi da golf a 18 buche più stupendi dell’Italia settentrionale".

Indirizzo: Siusi/San Vigilio 20, 39040 Castelrotto (BZ)
Orari di apertura: da aprile a novembre tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00
Tariffe: variabili a seconda delle stagioni (per maggiori dettagli, leggete qui).
Contatti: 0471/708708 - info@golfstvigilseis.it.

Il Golf Club St. Vigil a Castelrotto (immagine tratta dal sito del club)

⛳ GOLF CLUB PUSTERTAL 
(Brunico, Val Pusteria)

Situato nel cuore dell’area sciistica ed escursionistica di Plan de Corones, ad un'altitudine di 1.700 metri ed in prossimità della zona sportiva Reiperting di Riscone (piccola frazione sopra Brunico), anche il Golf Club Pustertal rientra a pieni voti nella classifica dei campi da golf più alti del vecchio continente.
Nato nel 1993 per volontà di un gruppo di amici golfisti, il club deve il suo aspetto attuale al lavoro dell'architetto Alvise Rossi Fioravanti e dell'ex campione Baldovino Dassù, che con grande sensibilità e rispetto per il meraviglioso paesaggio circostante hanno saputo ridisegnare, inserendovi le 9 buche previste dal progetto, un territorio fatto di boschi, prati lussureggianti, ondulate colline erbose e suggestivi canneti.

Indirizzo: Im Gelände 15, Zona Sportiva Reiperting39031 Brunico (BZ).
Orari di apertura: tutti i giorni da aprile a novembre.
Tariffe: variabili a seconda delle stagioni (per maggiori dettagli, leggete qui).
Contatti: 0474/412192 - info@golfpustertal.com.

Laghetti, ondulate colline erbose e persino un biotopo naturale: questo vedranno i vostri occhi
passeggiando per il Golf Club Pustertal (© Parkhotel Schönblick)

E voi? Avete mai giocato a golf?
Io sinceramente no, ma sono sicura che se dovessi cominciare a farlo,
l'Alto Adige sarebbe senza dubbio la mia prima scelta! 😊

2 commenti:

  1. Non so giocare a golf ma imparerei anche solo per immergermi in paesaggi così belli. Che location da sogno *.*
    Ho visti di campi da golf particolari anche in Corsica, ma il fascino dell'Alto Adige è inimitabile.

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    1. Io credo che non riuscirei a mandare in buca neppure una pallina, perché sarei troppo distratta dalla bellezza dei panorami circostanti ;-)

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